Blog: http://ScarletMilk.ilcannocchiale.it

latrati notturni

Stasera sono uscito a bere qualcosa con la Glo e Raffo.

Torno a casa e come al solito metto la macchina in garage. Il cane è dentro e mentre io faccio manovra se ne va nel prato come al solito. Poi torna dentro e mi guarda sospettoso e incuriosito mentre chiudo il portone, studiando le mie mosse.
Non faccio in tempo a fare le scale e me lo ritrovo dietro, che sale. Mi guarda, come a dire "te fatti i cazzi tuoi" e si infila nell'appartamento dei miei.
Io salgo al secondo piano, a casa mia. Svuoto le tasche, mi siedo sulla poltrona e faccio per togliermi le scarpe quando...

WOF!

Oh cazzo il cane che abbaia e i miei che dormono. Stai a vedere che è davanti alla porta chiusa della camera dei miei e vuole entrare.
Scendo, lo cazzio mentre mia madre nel dormiveglia impreca e biascica qualcosa tipo "ecco lo sapevo". Lo porto giù. Quando risalgo vedo mio padre alla porta.
Padreeh: "L'hai portato giù?"
Io: "Eh sì"
Padreeh: "Ma tanto fra mezzora torna su...."
Io: "Beh almeno non chiudere la porta della camera così non rompe i coglioni se vuole entrare..."
Padreeh: bestemmia imprecisata "... ma che palle di cane..."
Io: "Gli hai fatto capire che può salire... gli lasci le porte aperte... ha ragione anche lui a sbragarti i maroni se ne trova una chiusa"
Padreeh: "Vabbè buona notte"
Io: "Buona notte... se te lo trovi nel letto fallo scendere prima che lo veda la mamma o le prende un colpo"

Ecco cosa si ottiene ad educare un cane come un figlio, a chiamarlo "Mattia" (e a chiamare me "Lothar") e a viziarlo troppo. Poi comanda lui e se decide che vuole salire in casa a dormire LO FA. E se trova qualche intoppo, tipo una porta chiusa, abbaia. Chiamatelo scemo.

Pubblicato il 18/10/2009 alle 1.29 nella rubrica Personals.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web