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Autobiografia tragicomica
roma, capitale della cristianità (e basta)
post pubblicato in Diario, il 20 agosto 2009
La sentenza del Tar del Lazio che imponeva l'esclusione dei docenti di religione dagli scrutini finali è stata bellamente ignorata dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, dal Governo e dal Presidente della Repubblica.

Benvenuti in Italia. Sole, mare, pizza, mandolino, mafia, belle donne.
E Santa Romana Chiesa.


P.S. Dimenticavo... La Repubblica mette la notizia in ottava posizione nella sua versione online.

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-11/valutazione-2009/valutazione-2009.html

Il Corriere della Sera non se ne preoccupa neppure.
letture
post pubblicato in Politics, il 19 agosto 2009
Ho finalmente trovato il tempo per leggere un libro che avrei voluto leggere un bel po' di tempo fa, Uomini che odiano le donne. Ma tra una cosa e l'altra, negli ultimi due anni non ho avuto modo di leggere nulla che non concernesse la mia tesi, per cui ora ho una lista decisamente troppo lunga di libri arretrati. Ho iniziato con "Stupori e tremori", di Amelie Nothomb. E poi al giallo di Larsson.
Per chi non l'ha letto: è una bella storia ben strutturata, che abbatte alcune immagini eccessivamente positive che noi terroni abbiamo della "perfetta" Svezia, ma che allo stesso tempo ci fa capire quanto siamo terroni (ed è questa la parte importante, che siamo buoni tutti a dire che anche loro hanno le loro magagne per giustificare le nostre).
Ad esempio, da quello che si può comprendere del paese scandinavo in questione, in Svezia un giornalista che dice la verità è semplicemente un giornalista e non un terrorista al servizio dei detrattori del personaggio di cui si discute. In Svezia Marco Travaglio sarebbe un giornalista molto bravo, non un controverso personaggio che si occupa di farsi i cazzi altrui andando a ficcare il naso in vicende giudiziarie che riguardano la vita politica del Paese. In Svezia Tanzi sarebbe andato in galera e avrebbero buttato via la chiave. Idem per Cragnotti e i furbetti del quartiere. Per non parlare dei politici. Posto che in Svezia un finanziere, editore e proprietario di tre televisioni, non si sarebbe mai e poi mai permesso di candidarsi alla Presidenza del Consiglio, qualora fosse accaduto sarebbe stato certamente oggetto di qualsivoglia analisi, minuziosa indagine e ficcanasaggio nei suoi affari "privati", dal momento che ormai di privato non avrebbero proprio nulla.

In Italia invece un personaggio controverso con un passato nebuloso fatto di ipotetici (ma mica tanto) contatti con la criminalità organizzata, proprietario di un'importante arma di deviazione del pensiero di massa nonché grande editore e comico a tempo perso, è diventato Presidente del Consiglio. E si lamenta se salta fuori che fa festini con minorenni, se trapelano informazioni dettagliate sulle sue perversioni varie. E si permette pure di minacciare chi tali informazioni le lascia trapelare, facendole diventare di dominio pubblico. Non solo, pretende pure di avere ragione e giustifica le sue orge come "semplici festini innocenti" criticando i vescovi, che fino a poco fa gli si inchinavano davanti - se pur con intenzioni differenti rispetto a quelle delle sue protette - anche per merito della sua politica clericale filocattolica.
E non lui solamente, ma buona parte della politica italiana si comporta allo stesso modo. C'è chi va a transessuali e poi in Parlamento vota da buon cattolico. C'è chi annuncia opposizione a leggi vergogna e poi quando è il suo turno (miracolosamente) di governare non fa nulla in proposito.
Ce n'è insomma per tutti i gusti. Chi più ne ha più ne metta.
La cosa che sconvolge non è tanto questa cronaca rosa sconcertante, ma l'atteggiamento degli italiani. I quali ingenuamente continuano a sorbirsi pacificamente e passivamente i tormentoni estivi del TG1 quando dice che bisogna bere molta acqua.
Intanto non si accorgono che negli ultimi giorni il governo ha chiaramente espresso la sua fede di Stato attraverso il Ministro Gelmini, nello scontro Governo/Chiesa - Magistratura sui docenti di religione.
Credo sia chiaro come il mio pensiero sia favorevole alla decisione del Tar del Lazio, ma è meglio scriverlo onde evitare fraintendimenti.
Perché un professore di una materia FACOLTATIVA, che non ha avuto accesso alle scuole tramite gavette e concorsi ma tramite nomina vescovile, che viene pagato più degli altri facendo un mestiere sicuramente meno pesante, dovrebbe entrare nel merito del voto finale di uno studente mentre non nel merito del voto finale di un altro?
Spiegatemelo e dimostratemi che non è discriminazione.
I ain't afraid of your Jesus, but I'm afraid of what you do in the name of your God
post pubblicato in Politics, il 19 marzo 2009
Questa l'avevo persa, perché non mi sto informando tantissimo ultimamente. La notizia è apparsa su Repubblica e sul Corriere, l'unica testata che l'ha richiamata in prima pagina è stata Repubblica. Ovviamente non si è detto nulla ai tg principali e credo neanche in quelli secondari.

Praticamente.
Un vescovo o cardinale brasiliano ha scomunicato due medici che hanno praticato un aborto. E fin qua nulla di nuovo, se non fosse che l'aborto è stato praticato su una bambina di nove anni che veniva regolarmente violentata dal patrigno da tre anni e che per questo era rimasta incinta di due gemelli.
Si trattava di una questione di vita o di morte: il fisico di una bambina di nove anni non è in grado di sopportare la gravidanza, due gemelli per giunta. Sarebbe morta partorendo e sicuramente ne avrebbero risentito anche i neonati. L'aborto è stato praticato al quarto mese, perché la bambina non si era accorta di essere incinta (e come potrebbe una bambina di nove anni?) finché non si è sentita male e la madre, ignara di tutto, l'ha portata all'ospedale.

Vale davvero la pena di essere cattolici? Vale davvero la pena di essere rappresentati da gente che fa cose del genere? Da gente che va in Africa a dire di non mettere il preservativo? Da gente che riabilita vescovi nazisti? Da gente che nasconde i pedofili ma condanna una scopata fuori dal matrimonio?

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permalink | inviato da ScarletMilk il 19/3/2009 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
E tutti vissero gai e contenti
post pubblicato in Politics, il 19 novembre 2007

Tra uno scazzo e l’altro navigo per le placide e limpide acque del web. Vento moderato, rotta conosciuta, il sito di Repubblica è un porto sicuro. Visto che sono due/tre giorni che non accendo la tv ne approfitto per leggere un po’ cosa sta succedendo. E scorrendo i titoli leggo “è gay e va in tv a Ciao Darwin; il parroco lo caccia dal coro della chiesa”. Succede a Este, in Veneto. Mi viene un po’ da ridere.
Siamo (forse) in democrazia, quindi ognuno è libero di fare quello che gli pare, quindi niente da dire se il tipo è gay e canta(va) nel coro della chiesa, era catechista e chierichetto, è tra i fondatori del Circolo delle Libertà di Este. Sempre perché siamo (forse) in democrazia, ognuno è libero di fare quello che gli pare, incluso fare il proprio coming out in un programma culturale come Ciao Darwin, condotto da noti intellettuali, alti esponenti dell’intellighenzia italiana. Ognuno lo fa come gli viene. D’altra parte il tipo è tra i fondatori del Circolo delle Libertà di Este, quindi anche lui povera stella non c’ha colpa. No scusate, questo è un giudizio ingiusto e di parte. Cancellatelo dalla mente. Proseguiamo. E focalizziamo sulla figura del parroco di Este, che sorvola quando intervistato sull’argomento. Lo so che adesso tutti mi diranno “ce l’hai sempre su coi preti”. E in effetti è un po’ vero, visto che il prete del mio paese mi ha dato del brigatista (ma mica sapeva che sono finocchio, era solo perché avevo smesso di andare a messa…figuratevi un po’ se l'avesse saputo!). Quindi un po’ di soda caustica rimane quando parlo dei preti, che ci volete fare. Però cazzo, per quanto mi stia sui coglioni uno che fonda un Circolo della Libertà e fa coming out da Bonolis…come faccio a bastonarlo se il prete lo espelle dal coro? Cioè, è vero, un po’ te la vai a cercare, ma d’altra parte se hai fondato un Circolo della Libertà vuol dire tante cose, tra cui che sei affine al pensiero Mediaset, guardi Maria de Filippi, ti appassioni a Uomini e Donne, probabilmente ritieni che il tg5 sia un faro di informazione, il tuo referente culturale è Giuliano Ferrara e il non sai decidere se preferisci Apicella o Gigi d’Alessio come poster in camera, di fianco ovviamente alla foto di Silvio e a quella della Brambilla, che consideri una gran figa nonostante la tua omosessualità. Anzi, sicuramente te la sei andata a cercare, perché a una persona di buon senso non viene in mente di andare a Ciao Darwin. Tantomeno gli viene in mente di andarci per fare il coming out (non vedo l’ora che sia domani sera, per vedere il puntatone). Quindi diciamo che volevi farti pubblicità. Ma tutto questo fa parte di te, è il tuo cervello berlusconizzato che te lo ordina. Ma il prete? Ma scusate…la Chiesa non predicava la tolleranza? La migliore amica di mia madre (una suora, quindi non mi si accusi di ignoranza riguardo a tali questioni) dice che gli omosessuali devono essere accolti nelle comunità cattoliche (ovviamente dopo la loro ammissione di colpa e la promessa di non peccare più…cioè per cantare nel coro della chiesa bisogna farsi castrare – fortunatamente al giorno d’oggi solo metaforicamente e non più fisicamente come ai bei tempi). E questo parroco lo espelle dal coro. Cioè, mi sta sempre sui coglioni il tipo. Ma mi sta più sui coglioni il prete.

Conclusioni: la Chiesa odia i finocchi, la destra italiana odia i finocchi, una parte della sinistra (sinistra?) italiana odia i finocchi. Il problema è che il papa probabilmente è finocchio, la Chiesa è piena di finocchi, nella destra italiana ci sono finocchi e ci sono pure in quella parte di sinistra (sinistra?) sopra citata. È un problema bi-partisan. Propongo un bel disegno di legge per l’espulsione dei finocchi dal Bel Paese, colpevoli della compromissione della moralità, responsabili del disfacimento della famiglia, sicuramente pedofili (perché finocchio è sinonimo di pedofilo) quindi criminali. E poi diciamocelo (LaRussa-style), è colpa loro se ci ci sono i clandestini, se le tasse sono alte, se le strade non sono sicure, se il treno è in ritardo e pure se la maggioranza dei delitti avviene "in famiglia". Tale disegno di legge trasversale verrebbe approvato con percentuali bulgare. Anzi no, lasciamo stare la Bulgaria, non vorrei che si offendessero per il paragone con l’Italia. Diciamo che verrebbe sicuramente approvato. E finalmente si instaurerà il dialogo tra destra e sinistra. E tutti vissero gai e contenti.


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permalink | inviato da ScarletMilk il 19/11/2007 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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