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Autobiografia tragicomica
la carmen
post pubblicato in Personals, il 23 novembre 2008
Di ritorno dal concerto di Carmen Consoli al Fuori Orario con la Glo. Concerto durato due ore piene, bellissimo, dedicato al decennale del tour di Mediamente Isterica (motivazione un po' labile, ma tutto va bene per fare un tour e guadagnarsi il pane). Ovviamente ha fatto solo canzoni di Mediamente Isterica e, considerando che è uno dei miei album preferiti, la cosa non mi è per niente dispiaciuta. Il problema principale è stato l'affollamento al Fuori Orario, che ci ha costretti immobili per due ore (perché la Carmen non si risparmia e canta e suona per due ore minimo). Risultato: mal di schiena e ginocchia a pezzi, anche perché la tizia dietro (una nana di un metro e venti) mi ha chiesto se potevo starmene sbilanciato verso destra, così anche lei vedeva. Io che sono buono ho cercato di stare sbilanciato verso destra, cercando allo stesso tempo di non cadere addosso a un'altra nana che a momenti la pesto ché si era inginocchiata per terra. Vabbè. Ho mal di schiena. Poi a un certo punto la Carmen, dopo lunghi sproloqui pseudofilosofici sul rock e sul Fuori Orario e sui suoi inizi (il tutto con un accento siculo catanese meraviglioso), salta su e fa "correva l'anno 1996" e attacca "amore di plastica".

AMORE DI PLASTICA?? MILLENOVECENTONOVANTASEI?? EEEH???

ECCO PERCHE' HO MAL DI SCHIENA..... SONO VECCHIO!    
il freddo, il vento e l'autolavaggio
post pubblicato in Personals, il 22 novembre 2008
Fa un freddo cane. Ma proprio cane, abbaia e morde. E c'è pure il solito cazzo di vento, perché a San Polo c'è sempre il vento. Avete presente Volver e il vento dell'est che fa impazzire la gente? Ecco, più o meno. Comunque, uno torna a casa per rilassarsi e invece (in ordine cronologico): si sveglia prima del tempo perché il vento fa fischiare la casa; scende a fare colazione e il nonno gli attacca la pezza atomica (per fare colazione bisogna scendere sempre dopo che lui è già andato in bottega, altrimenti la colazione rischia di durare secoli); viene costretto da Madreeh ad andare a Traversetolo per scegliere il regalo di Natale per la nonna (IL REGALO DI NATALE???); telefona a mezzo mondo per cercare i biglietti per il concerto di Carmen Consoli e non li trova. E infine, suo padre gli fa notare che la macchina fa così schifo che non si vede fuori dal finestrino (e ci credo, stacci te parcheggiato una settimana a Milano a ruscare su lo smog e la polvere e poi vediamo se sei pulito). Quindi uno si mette a lavare la macchina.
Prima pulisci l'interno col bidone aspiratutto che finge di aspirare. Poi pulisci i vetri dentro (ma perché pulire i vetri dentro??). Poi insaponi la macch.... ehi, dov'è lo shampoo? Cazzo, è finito lo shampoo. Vabbè, finché non l'ho ancora lavata vado anche a far benzina che sono a secco, così non me la immerdano di gasolio appena l'ho lavata, poi vado a prendere lo shampoo. Una mezzora buona di coda dal benzinaio, poi vado da Saponi&Saponi o come cazzo si chiama.
"Checcazzo, era qua... pronto mamma? Ma dov'è il negozio di detersivi? No perché adesso c'è un negozio di cinesi... ah, si è spostato in piazza... ok".
Litigo con una cretina per un parcheggio, mi ricordo in extremis il disco orario (col carabiniere che mi guardava) e vado nel negozio, dove mi dicono che hanno finito lo shampoo per auto. O meglio, gli è rimasto solo un tipo che costa tipo una finanziaria al litro, al che dico che anche no. Ormai è buio, il freddo entra nelle ossa, chi ha voglia di mettersi lì a strofinare la macchina (senza sapone)? Resta solo una cosa da fare: andare all'autolavaggio.
Ora, per un finocchio l'autolavaggio è un luogo misterioso dove le macchine entrano in un buco sporche e ne escono pulite. Come funzioni, questo non si sa. Anche perché il finocchio in questione ha sempre lavato la macchina a mano (ecco spiegato il motivo per cui la mia Punto è sempre in condizioni pietose). Vado dal benzinaio, mi infilo nella corsia del lavaggio e noto con disappunto che non c'è nessuno a cui chiedere come funziona. Vabbè, ci proviamo. Vado avanti con la macchina, il semaforino dell'aggeggio diventa rosso e poi giallo, indietreggio e torna rosso. Ok, la macchina l'abbiamo posizionata. Ora si tratta di infilare 5 neuro nella colonnina... metti i 5 neuro e l'aggeggio comincia a muoversi convulsamente. Spruzza shampoo tricolore sulla punto, che improvvisamente viene addobbata in stile "abbiamo appena vinto i mondiali". Poi risciacqua stile pulivapor. Poi arrivano i rulli che strofinano e bagnano. Infine ripassa col phon. Io guardo la scena dall'esterno, ipnotizzato, finché il semaforo non torna verde. Al che salgo in macchina e me ne torno a casa felice e contento. Perché poi non l'ho mai fatto...
Ora, con macchina pulita e profumata, direi che vado a farmi una doccia e soprattutto la barba, che sembro Mago Merlino. Buon sabato sera.

AGGIORNAMENTO: ho trovato in extremis due biglietti sul sito del fuori orario. Carmen, aspettace che stasera arrivamo :D

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permalink | inviato da ScarletMilk il 22/11/2008 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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