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Autobiografia tragicomica
I've always been afraid to die, but I think I'm more afraid to live
post pubblicato in Personals, il 28 dicembre 2007

Sento gli oroscopi vari per il 2008. Pare che per la vergine sia un anno eccezionale. Anche il 2007 doveva esserlo. Vabbè. Intanto, già che ci siamo, facciamo il tradizionale post di fine anno (perché poi non avrò più voglia di scriverlo, anche se quest’anno è davvero breve).
Amore: stendiamo un velo pietoso.
Amici: sempre quelli ma ci si vede poco.
Famiglia: schifo.
Fortuna: schifo.
Lavoro: schifo fino a ottobre, poi una leggera ripresa. Speriamo vada avanti.
Salute: schifo.
Soldi: il mio conto in banca è più rosso di un film splatter anni '80.

Colgo l’occasione per augurare i miei più cari auguri alla mia grande amica senatrice Binetti del Partito Democratico. Che il 2008 ti possa portare la pace eterna, che tu ti possa ricongiungere finalmente con Colui che ispira il tuo lavoro in Parlamento. No dai, non si fa. Non si augura la morte a nessuno. È terribilmente di cattivo gusto (che frase gay) e non sono ancora così cinico e cattivo (ma probabilmente presto lo diventerò). Cara senatrice Binetti, mi limito ad augurarti un 2008 pieno di cambiamenti (che ne so, un nipote frocio non sarebbe male) e te lo auguro per me e per tutti i froci di questo paese. Un 2008 laico.

In conclusione: mancano solo tre giorni. E se nel 2008 le cose non cambiano rimando al titolo del post. I’ve always been afraid to die, but I think I’m more afraid to live.


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Sfogo
post pubblicato in Personals, il 19 novembre 2007

Per la serie “A. D. 2007” dove la A sta per “anno” e la D per “dimmerda”, in questo weekend sono successe un bel po’ di cose che prese singolarmente non sono un gran problema. Ma condensate in poco tempo e associate all’interruzione della mia terapia a base di psicofarmaci (perché martedì devo fare un elettrocardiogramma da 24H e mi attaccheranno un cinturino) il risultato è un’infilata di bestemmie che farebbe impallidire il simpatico benzinaio di Cesenatico. In ordine cronologico:

1 – Fastweb ci vuole “regalare” tre mesi gratis di tv, dopodiché potremo decidere se tenerla o meno, il tutto gratis. Quindi sabato mattina ci mandano il tecnico a installare il decoder. Il quale, trovandosi la centralina in camera e la tv in cucina, mi disperde una quindicina di metri di cavo per la casa. Poi mi fa "ecco adesso lo lasci fare il download e tra un’oretta parte da solo". Erano le 13 circa. Alle 16 ancora nulla, quindi chiamo il servizio clienti e segnalo il problema. La tipa mi dice che entro sera sarebbero venuti a mettere a posto. Alle 19:30 non si fa vivo nessuno, quindi richiamo e mi dicono che i tecnici, di solito solerti e celeri, oggi sono troppo impegnati. Quindi mi faranno sapere. Risultato: ho un serpente in giro per casa e la tv è tanto uguale a prima, con rai1 che non si vede e rai2 a tratti (nota bene: in centro a Milano). Ma tanto per quello che la guardo io la tv non è un grosso problema.

2 – Oggi pomeriggio bel bello noto che il cesto della roba sporca è in equilibrio precario sotto una tonnellata di vestiti da lavare. Allora che si fa in questi casi? Si fa una bella lavatrice! Quindi, per chi non lo sapesse, si prendono i panni sporchi, si inseriscono nell’apposito oblò, si chiude l’oblò, si seleziona il programma, si mettono detersivo e ammorbidente nelle apposite vaschette e si schiaccia il tasto ON. Come al solito parte, si riempie d’acqua, poi quando dovrebbe cominciare a girare salta la luce. Quindi riprovo. Salta di nuovo. Vuoi vedere che sia la lavatrice? Mi ritrovai quindi con una tonnellata di indumenti sporchi semi-bagnati o umidi e una lavatrice col laghetto di acqua e detersivo. Fortunatamente il programma di scarico funzionava, così almeno il cestello si è svuotato. Ma i panni ormai andavano lavati, quindi vasca da bagno e detersivo a mano. Evvai.

3 – Per l’ora di cena mi chiama mia madre e mi dice che è morta l’Angela.

4 – Già abbondantemente smaronato mi metto a guardare Report mentre faccio qualche schizzo per Interni. Ovviamente guardando Report non puoi non smaronarti ulteriormente. Se poi parlano di Milano, architettura e urbanistica figuriamoci. Inoltre mi sono sorpreso ad essere d’accordo con Sgarbi su un paio di cose e ho avuto una crisi d’identità non indifferente.

5 – Mentre si commentava a distanza Report con la Glo il mio cellulare ha deciso che non gli andava più di prendere. Provo a chiamare l’amica a Bologna e il cellulare non prende la linea. Ma prende per il culo con piacere, poiché sullo schermo dice “Vodafone IT” e segnala tre tacche su cinque con il simbolo della rete UMTS. Spegni e riavvia. Niente. Togli la batteria, soffia dentro per togliere eventuale polvere, richiudi e riaccendi. Niente. Poi fai le prove via messenger “scusa, puoi chiamarmi?” “dà spento, c’è la segreteria”. Poi spegni e riaccendi di nuovo e stavolta prende, ricevo i messaggi arretrati, mi chiama Andrea. Mi sfogo con lui (povero….non deve essere facile sentirmi quando sono smaronato). Metto giù annunciando il mio ritiro nei miei appartamenti (ovvero il mio piumone) e faccio un’altra prova. Non prende di nuovo. Alè.

Quindi domani, nella successione: tecnico di fastweb, tecnico della lavatrice, centro vodafone e stralavoro per interni. E ovviamente anche andare in università almeno al pomeriggio (al mattino c'è Bassi che può anche andare a quel paese), perchè c'è estimo e per fare interni devo incontrare la Marzia. Ora direi che sono troppo incazzato per dormire, sono troppo incazzato per leggere, sono troppo incazzato per studiare, sono troppo incazzato per disegnare. Posso solo scrivere un post, calmarmi, fumarmi una paglia e tirare quattro madonne. E magari cercare qualcuno che liberi dal malocchio gratis o per un caffè (le mie disponibilità finanziarie si attestano sulla soglia dell'euro). Si accettano volontari in zona Milano centro o Reggio Emilia.
Quello che spaventa è che il 2008 è bisestile, ma questo pessimismo negativo è colpa dell’astinenza dal mio psicofarmaco.


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permalink | inviato da ScarletMilk il 19/11/2007 alle 0:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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