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Autobiografia tragicomica
lezioni di cucina
post pubblicato in Diario, il 5 ottobre 2009
Sarà che halloween si avvicina, sarà che girovagano solamente idee stantie e che le date di scadenza sono ampiamente sorpassate. Fattostà che in studio (sì, quel mondo fatato dove passo circa 12 ore al giorno gratis) l'ingegnere parmigiano che sta di fronte alla mia postazione oltre a non staccarsi un picosecondo dal telefono ascolta Radio Bruno.
Radio Bruno, per chi non lo sapesse, è una radio locale emiliana che trasmette un po' di tutto. Ma essendo emiliana ha una predilezione per artisti conterranei. Ed ecco che si spiega il motivo del post.
Sono otto giorni che Radio Bruno manda, a intervalli regolari di circa due minuti, la versione di Creep di Vasco. E io, già al limite della pazienza un po' a causa del blaterare dell'ingegnere parmigiano (e non avete idea di quanto risulti insopportabile l'accento parmigiano per un reggiano che ha vissuto a Milano), un po' a causa degli orari da schiavo, sono seriamente sull'orlo di una crisi di nervi.

Ricetta per la crisi di nervi di Scarletmilk.
Prendete circa due etti di un testo così:

When you were here before/couldn't look you in the eye/you're just like an angel/your skin makes me cry/you float like a feather/in a beautiful world/and I wish I was special/you're so fuckin' special.
But I'm a creep, I'm a weirdo/what the hell am I doing here?/I don't belong here.
I don't care if it hurts/I want to have control/I want a perfect body/I want a perfect soul/I want you to notice/when I'm not around/you're so fuckin' special/I wish I was special.
But I'm a creep, I'm a weirdo/what the hell am I doing here?/I don't belong here.
She's running out again, she's running out/she's run run run running out.
Whatever makes you happy/whatever you want/you're so fuckin' special/I wish I was special.
But I'm a creep, I'm a weirdo/what the hell am I doing here?/I don't belong here/I don't belong here.

Ora che l'avete ben capito, amalgamatelo fino ad ottenere un composto omogeneo di cazzate, luoghi comuni e Vasco Rossi. Aggiungete qualche frase fatta, copiate pari pari la confezione (basta un po' di colla vinilica... fatto?) e infornate a 280°C per circa un'ora.
Quando sfornerete il risultato sarà:

Guarda che lo so/che gli occhi che hai/non son sinceri/sinceri mai/neanche quando ti svegli/NANANA/tanto è lo stesso/soffro anche spesso (?)
Ma sono qui/amo dirtelo/voglio restare insieme a te/ad ogni costo.
Guarda che lo so/mi tradirai/io ti conosco/e lo farai/anche senza rispetto/NANANA/tanto è lo stesso/soffro anche spesso.
Ma sono qui/amo dirtelo/voglio restare insieme a te/ad ogni costo/ad ogni costo.
Guarda che lo so/che gli occhi che hai/non son sinceri/sinceri mai.
Ma sono qui/amo dirtelo/voglio restare insieme a te/ad ogni costo/ad ogni costo.

Da non sottovalutare un aspetto: la traduzione, con rispetto parlando, non è fatta secondo canoni di significanza, bensì di assonanza.
Spesso=Special
Ma sono qui=But I'm a creep
Amo dirtelo=I'm a weirdo
Ad ogni costo=I don't belong here
Le uniche frasi che si discostano sono quelle alla Vasco, tipo "vogliorestareinsiemeatééééé" e "nanana" (ma quest'ultima neanche poi tanto).

P.S.
Lo so che non gliene frega un cazzo a nessuno, ma visto che questo è il mio blog posso scrivere anche un post fatto di NANANA, come probabilmente sarà la prossima canzone di Vasco. Beh insomma. Ho la tonsillite. P(artito) D(emocratico) [chi ha come sogno erotico Bartezzaghi capirà cosa volevo scrivere, ma che la decenza mi impone di mascherare]

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permalink | inviato da ScarletMilk il 5/10/2009 alle 21:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
einsteigen bitte, zurück bleiben bitte
post pubblicato in Diario, il 30 settembre 2009

Ogni volta è un trauma andarci. O meglio, ogni volta è un trauma andarsene.
Restano le impressioni, ma soprattutto la voglia di tornarci. E vi si lascia un pezzettino di anima.
Il sommesso ed educato chiacchierare della silenziosa U-Bahn. La torre di Alex, che si vede da ogni angolo. Prenzlauerberg e i suoi viali alberati. Friedrichshain e il suo aspetto riciclato. I palazzi di vetro. E quelli di pietra, con i buchi delle mitragliatrici. I cantieri infiniti di una città in eterno divenire, senza un centro e quindi con molti centri. Il fiume. L'odore dei treni. Il cielo.
Tutto contribuisce a creare quella sensazione piacevole che si prova, di essere a casa. Nonostante sia una città difficile, enorme, a tratti spiazzante e incomprensibile.
O la si ama o la si odia, non ho mai sentito un parere che mediasse tra il nero e il bianco. Berlino è così. Berlino è. E se tu non ti adatti a lei, una vecchia signora saggia che ne ha passate veramente troppe, di certo non sarà lei a venirti incontro. Pretende il corteggiamento, non è frettolosa. Ma se assapori una sola volta l'atmosfera, se per un istante fai lo sforzo di sentirti solidale con il suo movimento, te ne innamori perdutamente e non puoi più farne a meno.

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epifania
post pubblicato in Diario, il 10 settembre 2009
Sto ridendo di gusto leggendo un simpatico articolo di un importante quotidiano nazionale, che riporta una lettera del Vaticano a tutte le conferenze episcopali del mondo (ma in modo particolare a quella di un determinato paese). Lettera in cui la frittata viene rigirata con abilità straordinaria, dicendo che l'ora di religione nelle scuole non può essere un'ora in cui si spiega l'idea platonica di Religione (quella con la maiuscola, che comprende di conseguenza tutte le religioni del mondo) perché questo significherebbe discriminare (avete letto bene, discriminare) chi crede in una religione in particolare, in questo caso il cattolicesimo. Sì perché i genitori hanno dei valori che vogliono trasmettere ai figli, per cui se arriva il primo stronzo a spiegare che esistono altre religioni e magari commette il peccato mortale di dire che non esiste una religione giusta e una sbagliata, può succedere che nelle testoline dei giovini virgulti si crei della confusione.
Si parla di "indirizzo educativo che i genitori e la Chiesa intendono dare alla formazione delle nuove generazioni". Quindi si suppone che tutti i genitori d'Italia siano d'accordo. Siamo tutti cattolici, quindi? Siamo tutti italiani, di conseguenza siamo tutti cattolici? Parrebbe di sì.
Tu pensa, sono cattolico. E mica lo sapevo io.

(scena 1; nello studio del prete)
[san polo d'enza, italia, un settembre di qualche secolo fa] 
(tipo nei peggiori telefilm, quando sullo schermo le lettere si stampano stile macchina da scrivere)
Prete: "secondo me sei un ragazzo molto solo"
Io: "non credo proprio... il fatto che non frequenti più la parrocchia da anni non significa necessariamente che io sia solo"
Prete: "e dimmi, quali sono i tuoi interessi?"
Io: "ah ne ho tanti, molteplici e diversificati... ma non credo che le interessino"
Prete: "e con il tuo spirito? ogni essere umano ha bisogno di alimentare il proprio spirito"
Io: "ho la fortuna di avere un'ottima professoressa di filosofia"
Prete: "stai attento alla filosofia, anche le brigate rosse hanno iniziato così, rinnegando Dio in nome della filosofia"
Io: "se io sono un brigatista lei è una grandissima testa di cazzo. Ora, se mi vuole scusare, devo andare a crogiolarmi nella mia solitudine leggendo Marx"
(esco sbattendo la porta)

Ecco, credo che questo basti per dire che non sono cattolico.
Ma quindi non sono neanche italiano?
Epifania!

(questa frase viene aggiunta dall'odioso senso del dovere di chi tiene questo blog, che al momento sta saltellando in cucina gridando "Non sono italiano! Il mio Presidente del Consiglio non è un mafioso ipocrita puttaniere che si crede superman!" alternando risatine isteriche a guaiti di gioia)



permalink | inviato da ScarletMilk il 10/9/2009 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
roma, capitale della cristianità (e basta)
post pubblicato in Diario, il 20 agosto 2009
La sentenza del Tar del Lazio che imponeva l'esclusione dei docenti di religione dagli scrutini finali è stata bellamente ignorata dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, dal Governo e dal Presidente della Repubblica.

Benvenuti in Italia. Sole, mare, pizza, mandolino, mafia, belle donne.
E Santa Romana Chiesa.


P.S. Dimenticavo... La Repubblica mette la notizia in ottava posizione nella sua versione online.

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-11/valutazione-2009/valutazione-2009.html

Il Corriere della Sera non se ne preoccupa neppure.
il cinghiale è una minaccia reale
post pubblicato in Diario, il 12 agosto 2009
quando sei in un prato sui colli di Reggio Emilia a guardare le stelle cadenti...

Provate a immaginare: tipico scenario da film horror. Buio, nessuno nei paraggi, solamente prati e boschi, un ragazzo e una ragazza su un telo nell'erba a guardare le stelle cadenti.
Ma poiché il ragazzo in questione è un pochino finocchio invece che scattare la foresta scatta la cazzata.
Minchia pensa se salta fuori uno con la motosega. Irreale.
Minchia pensa se viene su un cane tipo Cujo. Naaa... e da dove arriva 'sto lupo?
Minchia pensa se salta fuori un tremor. ...ma vai a cagare và, e magari arriva anche Kevin Bacon.
Minchia pensa se arriva una vipera. Non preoccuparti, sto battendo il tempo col piede sul terreno e i serpenti si allontanano quando sentono le vibrazioni.
Minchia pensa se ci assale un cinghiale. ...oh cazzo... a questa proprio non c'avevo pensato!

Tutto ciò per dire che stasera di stelle cadenti se ne son viste.
E mica solo lucciole in cielo, bensì anche in terra. La tendenza dell'estate due-zero-zero-nove a Reggio Emilia è l'andare a puttane negli svincoli della tangenziale. Olè!
Una volta c'era solo una zoccola fissa sulla tangenziale verso Parma, di fianco al baracchino dei panini. Stasera ne avremo contate una ventina. E per fortuna che è arrivata la Carfagna a dire che è illegale!



permalink | inviato da ScarletMilk il 12/8/2009 alle 1:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
work in progress
post pubblicato in Diario, il 11 agosto 2009
Tornato da Canazei, rigenerato dall'aria fresca d'alta quota e appesantito da troppe leccornie dolomitiche (tra cui i canederli al cirmolo e il kaiserschmarren), sono sempre più convinto di una cosa: devo andarmene da questo paese.
Non è una decisione facile, non so dove, come e quando, ma so che lo farò. Che sia Europa, America o Australia al momento importa poco (anche se devo dire che preferirei: clima continentale freddo, molta acqua, apertura mentale e lingua abbordabile, tipo inglese, tedesco o spagnolo... di sicuro non il polacco, ecco).
Ora che siamo giunti a questa piccola tappa del mio percorso di scoperta interiore posso anche salutare.

Sciltian, tu che ne sai, hai mica amici architetti in cerca di un neolaureato?



permalink | inviato da ScarletMilk il 11/8/2009 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
tra bioedilizia e nonni sfrenati
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2009
Tornato a Reggio per il weekend, per vari motivi. Primo perché i miei genitori andranno in montagna, poi torneranno quando io sarò a Milano, poi partiranno per la Sardegna quando io tornerò a Reggio, per cui non li rivedrò fino a ferragosto. Secondo perché ho bisogno di dormire su un materasso comodo. Terzo perché ho bisogno che quel materasso sia in un ambiente dalla temperatura accettabile (e si ringraziano gli inventori dei condizionatori, che mi permettono di stare in una cella frigo al momento). Quarto perché quel genio di mio nonno è andato in vacanza a Cattolica. E voi direte "embé?". Eh. Poiché il tempo faceva cagare i nonni hanno più o meno saccheggiato la cucina dell'hotel, anche per vendicarsi della vista della camera (il muro del palazzo di fianco). Quindi per un uomo di quasi 80 anni, diabetico e con problemi di fluidità del sangue, non è proprio il colpo di genio dell'anno sfondarsi di cibo. Ma poiché mio nonno è mio nonno, se ne è fottuto allegramente e quando è tornato aveva l'affanno, per cui è andato al pronto soccorso di Montecchio e l'hanno tenuto dentro. Stamattina sono andato a prenderlo che l'hanno dimesso e l'ho trovato lì in reparto, vispo come non mai, a tirar madonne e sproloquiare contro Berlusconi davanti a tutti i vecchietti riuniti in conclave. Lo adoro.
Comunque.
Altra news: ieri pomeriggio ho iniziato a "lavorare", lo scrivo tra virgolette perché non mi pagano. Praticamente c'è questa docente del Politecnico che insegna edilizia ecocompatibile dove Fede ha iniziato giovedì a fare il tirocinio. E visto che stanno preparando del materiale per un concorso internazionale a Ginevra per la progettazione di un quartiere ecologico hanno bisogno di manovalanza. Indipercui ho detto a Fede di chiedere all'architetto se potevo unirmi al gruppo, e l'architetto ovviamente ha detto che ero il benvenuto.
Quindi ieri alle 2 arrivo in una traversa di via Melchiorre Gioia, sotto un sole che ne bastava mezzo (e chi ha una vaga idea di come sia fatta via Gioia può capire come possa essere alle due di un pomeriggio di luglio). Entro in questa palazzina con giardinetto e bar, salgo al terzo piano ed entro in un mondo parallelo. Mi accoglie una donna magrissima che mi dice "benvenuto" accendendosi una sigaretta e mostrandomi un sorriso a mille denti. Poi arriva l'architetta, vestita alla hippy, che attraversa la stanza riempita di fiori, piante, arnesi per fare yoga e mobili riciclati. Mi stringe calorosamente la mano e mi dice "benvenuto in questa casa".
Vi dico solo che ci siamo messi a fare il modellino del masterplan al 500 con l'argilla, perché non ha senso sprecare cartoncino. E mentre impastavamo l'argilla ci enunciava le proprietà curative ("sul serio, dovreste berla sciolta nell'acqua al mattino, fa benissimo ed è pure buona... e poi l'argilla è intelligente, voi la bevete e lei sa dove andare a mettere una toppa").
Poi tira fuori le ciliegie del suo albero, e ci chiede di mettere da parte i semi per il compost. Io la guardo interrogativo, involontariamente. Lei si illumina e mi fa "vuoi vederlo?" e mi trascina sul balcone, dove tiene un sacco di plastica con dentro il compost (per chi non lo sapesse: concime biologico che si ottiene mescolando un po' di terra con dei rifiuti, come semi, foglie e altro).
CHE FIGATA!



permalink | inviato da ScarletMilk il 4/7/2009 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
comunque vada, sopravviveremo
post pubblicato in Diario, il 7 giugno 2009



permalink | inviato da ScarletMilk il 7/6/2009 alle 14:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
al voto! al voto!
post pubblicato in Diario, il 6 giugno 2009
Lo so, è da un po' che non scrivo nulla... ma dopo la laurea arriva un periodo in cui il tempo passa, tu non fai un cazzo e improvvisamente è già sera. Nel frattempo non ti rendi conto che stai perdendo tempo prezioso, che potresti impiegare in simpatiche attività come andare a nuotare, cercare un lavoro o altro. In ogni caso, non mi sto annoiando. Anzi.
Un po' perché c'è sempre da dare una mano ai laureandi prossimi venturi, un po' perché sono andato al mare qualche giorno, un po' perché la ruota ha cominciato a girare in un senso che mi piace e sto cercando di godermi questo delizioso limbo finché dura.
E poi c'è sempre, sempre, sempre qualcosa da fare, anche quando sembra non ci sia nulla.
Ad esempio andare a votare.
Ieri siamo tornati nella terra natale, affrontando un traffico da ferragosto per lasciarci alle spalle la Metropoli e raggiungere i tranquilli colli emiliani. Mi ero dimenticato di quanto potesse essere bello il suono del vento tra le foglie e lo spettacolo dei prati che si muovono come mare verde. C'è profumo d'estate e al verde brillante dei boschi si alterna talvolta il giallo oro dei campi.
In tutto ciò, oggi pomeriggio sono andato a togliermi il dente. Ho votato. Per la Provincia e per le Europee. Ovviamente il voto è segreto e via dicendo, ma io mi sputtano continuamente e non vedo ragione per non continuare a farlo.
Per le provinciali ho confermato la presidente uscente del PD, non tanto per convinzione vera e propria ma perché il vento sta girando e dare il voto a qualche listina un po' più di sinistra significherebbe toglierlo al PD che, piano piano, perde consensi anche a Reggio Emilia. E non voglio un presidente della provincia di destra (anche se, bisogna dirlo, per quel che vale la provincia oggettivamente non sarebbe una tragedia... più che altro una questione di principio).
Per quanto riguarda le europee ci ho riflettuto a lungo. Inizialmente volevo disegnare una casella in più e scriverci dentro PSE, annullando il voto. Poi ho pensato a Sinistra e Libertà. Infine ho deciso che per stavolta la croce andava sulla Bonino. Non so bene perché. I radicali non esprimono esattamente il mio pensiero un po' socialista, ma rappresentano alla perfezione il mio pensiero laico. Non me la sentivo di votare di nuovo una falce col martello e ho votato la Bonino.

OK, via agli insulti tra i commenti! :D

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permalink | inviato da ScarletMilk il 6/6/2009 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
domenica
post pubblicato in Diario, il 17 maggio 2009
Domenica!
Sapete che significa?
Che
1. mi sono alzato con la casa deserta perché la famiglia sta in chiesa, ciò comporta poter girare in mutande grattandosi i maroni mentre si beve il caffè direttamente dalla Moka. O meglio, se facessi cose del genere la domenica mattina potrei farlo. In ogni caso, per uno che appena sveglio è a malapena cosciente di sé, non dover interagire con un essere umano prima della sigaretta del buongiorno è cosa molto positiva.
2. posso godermi il Silenzio, che durante la settimana è letteralmente polverizzato tra il traffico della provinciale e i rumori della falegnameria.
3. mi aspetta in ogni caso un pranzo degno di questo nome, ché di domenica si mangia dalla nonna la quale ripudia con sdegno ogni cosa semi-pronta e si dedica all'arte culinaria. Oggi, in particolare, mi aspetta il pranzo con la famiglia al ristorante. Che siccome detta famiglia è piccola, sono stati invitati anche gli pseudo-parenti (ovvero coloro che non sono parenti di sangue, ma che sono talmente legati che è un po' come se lo fossero).
4. dopo il pranzo mi aspetta il ritorno a Milano. Graziesignoregrazie.
Sì perché è vero, Milano ha tutti i suoi lati negativi. Ma almeno là non ho quattro persone con gli occhi puntati su di me. Non so quale scusa userò per fare in modo di andarmene dal ristorante entro un'ora decente, credo quella del parcheggio... che tra l'altro è vera, dato che se arrivi in viale Lombardia dopo le 5 non trovi posto neanche a bestemmiare in sanscrito.
Detto ciò, vado a preparare la valigia.
Saluti!



permalink | inviato da ScarletMilk il 17/5/2009 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
giornate da pseudo-professori viaggiatori
post pubblicato in Diario, il 12 maggio 2009
Giornata intensa.
Dormito un cazzo, non so per quale congiunzione astratta la narcolessia che mi colpisce ogni primavera stamattina ha alzato la bandiera bianca e mi ha fatto svegliare ben un minuto prima che la sveglia potesse rompere i coglioni ai coinquilini (immagino con loro sommo gaudio, dato che l'ultima volta ha suonato, non l'ho sentita, mi hanno tirato un calzino, ho dato una manata alla sveglia, è caduta, ha continuato a suonare, Pol l'ha spenta e infine mi sono alzato).
Forse vi starete domandando: ma per quale cazzo di motivo dovevi svegliarti presto?
Perché stamattina dovevo andare al Politecnico a fare una lezione al corso del mio professore di progettazione del primo anno, rimasto estasiato dalla nostra tesi. Infatti ci ha fatto un'introduzione fantastica, dicendo che la nostra è una tesi che si allontana dai soliti schemi, che rimette al centro il ruolo dell'architetto come intellettuale, che si interroga sulla società. Ci ha addirittura paragonato ai grandi degli anni '30, al che quando mi ha ceduto la parola ho detto che forse ci ha sopravvalutato (notare il mio ego in espansione). Comunque vabbè, tenuta la lezione, ho notato un certo interesse negli studenti che hanno addirittura posto domande (!!).
Poi vabbè, cazzeggio libero, ho portato l'erbazzone che ho fatto ieri con le mie manine dalla Francesca, ho incontrato il mio relatore e ci siamo messi a parlare di cibo (adoro quell'uomo), ho salutato un po' di gente, ho scoperto che i libri per preparare l'esame di Stato costano quasi più dell'esame stesso (con mio sommo sbigottimento - oggi ce l'ho con la parola "sommo", non vogliatemene, saranno gli Offlaga).
Vabbè. Poi mi sono fatto accompagnare alla nuova dimora dalla Marzia, visto che ho la faccia come il culo, ho caricato la macchina, ho fatto la mia figura di merda quotidiana (che non racconterò) e sono tornato a casa con l'ultimo frammento di trasloco. Ora devo solo trovare un posto alle scarpe. E tirare qualche madonna a quella pirla che ha messo del kiwi nel frullato che ho preso prima, motivo per cui ho la schiena unta di crema al cortisone. Alè.



permalink | inviato da ScarletMilk il 12/5/2009 alle 23:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
nuove dimore, nuovi lavori, nuove rapine
post pubblicato in Diario, il 10 maggio 2009
Lo so, lo so, non scrivo da un casino.
Allora, brevi aggiornamenti: la casa nuova ci piace. E' luminosa, è grande, i panni stesi si asciugano alla svelta (non come nella vecchia casa che ci mettevano tre mesi), non c'è la moquette e si può stare in due stanze differenti senza interferire. Al rumore del traffico ci si abitua e dopo un po' non dà più fastidio. Alle scale ci si abitua un po' meno, ma sono decisamente fuori allenamento quindi non posso dare la colpa al palazzo.
Poi: ho messo un annuncio sul sito dell'Ordine degli architetti e mi ha contattato 'sto qua per un colloquio. Venerdì sono andato in studio in prova, ma non ho accettato il lavoro perché il tizio mi è sembrato decisamente poco affidabile. Del tipo che è stato in studio sì e no 10 minuti in tutta la giornata, e gli altri che lavorano lì mi hanno detto che è già tanto che si sia presentato, che non ti caga, che è sempre in giro... insomma, non insegna una beneamata cippa, quindi se devo andare otto ore al giorno fondamentalmente a cazzeggiare davanti a un computer per una miseria senza imparare nulla... beh me ne sto a casa a preparare l'esame di stato con calma.
Infine: esperienza sconvolgente a tratti allucinante. Giovedì sera vengo invitato per un aperitivo da un ragazzo. Vado, bevo due cocktail, chiacchieriamo, poi a una certa scendo in metrò per tornare a casa. Salgo sul treno, mi sorpassa un tizio straniero che esce subito, nel frattempo sento qualcosa sulla chiappa destra, dove tengo il portafogli. Al che, in quella frazione di secondo tra quando il tizio è uscito e le porte si chiudono, controllo in tasca. Il portafogli non c'è. Controllo nella borsa. Neanche lì. Esco dal treno, vedo il tizio che sale le scale con altri due, li seguo e dico "scusa...". Non faccio in tempo a dirlo che il suo compare mi restituisce il portafogli (con tutto ciò che c'era dentro, ovvero dieci euro e i documenti) farfugliando che era per terra. Gli dico che per scendere ho fatto l'altra scala, che gli va bene che sono mezzo ubriaco e li mando a fanculo. Torno giù e aspetto il treno dopo.
Ora mi chiedo: se non avessi bevuto un Negroni e un Long Island, avrei reagito allo stesso modo? Misteri.
Un'ultima cosa: Splash rimorchia e io no. Il mondo è tremendamente sbagliato.



permalink | inviato da ScarletMilk il 10/5/2009 alle 19:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
laurea
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2009
Quando me ne renderò conto ne scriverò :)
Sappiate che l'ho presa ed è andata benissimo.



permalink | inviato da ScarletMilk il 22/4/2009 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
il fotopiano frocio e vauro
post pubblicato in Diario, il 4 dicembre 2008
Titolo un po' pasticciato, ma tant'è. Oggi sono tornato in Siberia.. ehm no scusate, a Reggio. E poiché è giovedì e c'è annozero mi isolo nella mansarda e mi piazzo sul letto col piumone e una tazza di tisana alla malva (che in realtà non mi piace, ma ha quel bel colore puffo quando metti la bustina nell'acqua calda...) e accendo la tv su rai2 appena in tempo per sentire Santoro che dice a Silvio (o meglio, gli manda a dire) che la democrazia è fatta anche di critiche e poi Travaglio (o lo ami o lo odi, io lo amo). Infine il tema della serata. La vittoria di Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi. Olè. Al che lascio lì la tisana e vado giù a far due chiacchiere col nonno.
Non perché sono snob e faccio il figo di sinistra che non s'abbassa a guardare i reality. Perché già immaginavo che si sarebbe parlato della vittoria della sinistra. Ora. Con tutto l'affetto. Non è che se Vladimir Luxuria vince l'Isola dei Famosi allora la sinistra trova la retta via. E sempre col dovuto affetto. Che cazzo c'entra un reality show con la politica? Spiegatemelo. Perché la Vlady è brava e intelligente, ma non è che la sinistra risorge da uno scoglio nel mar dei Caraibi o dove cazzo sta.
Non mi sbagliavo, infatti torno su e l'argomento è proprio quello. Allora mi piazzo al computer e decido che il mio desktop con la foto di Milano dallo studio di Gardella con Duomo e torre Velasca in primo piano mi ha un po' stufato. Quindi tanto per stare in tema mi prendo il fotopiano della città (per chi non lo sapesse, senza riferimenti specifici alla Gloria, è un collage di foto aeree - tipo google earth) e lo modifico con photoshop e lo faccio diventare viola. Che non è rosa shocking ma l'effetto frocio è assicurato. Inoltre risparmia energia perché è scuro e rilassa gli occhi. Nel frattempo alle mie spalle la televisione fa su un minestrone di reality show, politica, senso della sinistra, critiche al Vaticano e via dicendo. Ma dopo venticinque anni di Berlusconi al governo (direttamente o indirettamente) ci stupiamo veramente che i reality e i programmi tette-culi tirino tanto? Mah...
Finito il mio nuovo desktop (che è veramente figo) mi ripiazzo sul letto anche se la tisana è ormai fredda. Giusto in tempo per vedere l'altra parte interessante del programma: le vignette di Vauro. Che tra le altre cose a un certo punto dice "oggi ho vinto tre euro col gratta e vinci... un'altra vittoria della sinistra italiana". Per oggi la mia massima di saggezza l'ho sentita, ora posso dormire tranquillo.

Ora un piccolo sfogo, perché sono frocio e vivo col Vaticano in casa come una spina nel c**o (immaginate cosa sarà la parola nascosta). Dunque. La Città del Vaticano non è nell'UE. Ha una rilevanza demografica nulla. Ha solamente il potere dei soldi (sì, la Banca Vaticana è tra le più grandi del mondo) e della religione (e in questo non vedo differenze tra il Vaticano e l'Iran, solo che l'Iran è grosso ed è uno stato autonomo, non un tarzanello). Come si permette di mettere il naso in questioni che non lo riguardano? Cosa gliene frega al papa se a livello internazionale si porta avanti una battaglia contro il concetto del reato di omosessualità? Che mi vengono poi a dire che potrebbe portare alla discriminazione di quei paesi dove le unioni civili o i matrimoni omosex non sono legali? Ma che cazzo coltivano nel giardino dietro a San Pietro? Roba buona, cazzo, roba buonissima...

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permalink | inviato da ScarletMilk il 4/12/2008 alle 23:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
messaggi in community
post pubblicato in Diario, il 7 novembre 2008

Ok, è giunta l'ora di calarci di nuovo nel mondo. Non dirò nulla sul nostro Primo Ministro e sulle sue battute da parrucchiera, non ne vale la pena. Non dirò nulla su Barack Obama che se ne dicono anche troppe. Non dirò nulla sulla Binetti e sul PD che gli copre le spalle. Non dirò nulla sul tizio che ha investito una fermata dell'autobus a Roma e sul nuovo pretesto anti-rom. Non dirò nulla sulla retromarcia della Gelmini sull'Università. Mi limiterò a raccontarvi un paio di cazzi miei, perché le cose sopra elencate sono ampiamente trattate nei migliori blog e siti internet. Vi dico soltanto che stamattina ho ricevuto due messaggi sulle community finocchie. Il primo è un ragazzo che non mi scrive “ke cerki” o “cm va” o “quanto ce l'hai lungo”, ma mi informa che ha letto il mio blog e che gli è piaciuto ritrovare certi luoghi nei miei scritti ora che è lontano dall'Italia. Grazie davvero, mi hai fatto una piacevole sorpresa, anche perché l'ultimo messaggio ricevuto su quel sito era di un cesso erotomane (mi pare si chiamasse tipo85okkiverdi o qualcosa del genere) che mi informava della sua propensione per il ruolo ricettivo e che gli sarebbe piaciuto tanto sperimentare nuove posizioni col sottoscritto (ovviamente non in questi termini). Il secondo messaggio invece mi ha fatto ridere. Sull'altra community, un tizio vestito da militare (non so se è veramente un militare e poco mi importa) mi scrive che sono tutto sbagliato coi capelli lunghi, la barba incolta e le basette, e soprattutto che devo stare punito. Do un'occhiata al suo profilo e vedo che ama il suo comandante e odia “i ragazzi che si addormentano durante la guardia e che poi io li devo stare puniti”. Vi giuro che mi fanno ancora male gli addominali dalle risate. Gli ho risposto che purtroppo sono un frocio trasandato, vediamo se risponde. Vi terrò aggiornati.

Nota a parte: oggi vado a pranzo dalla Laura e vedo il nuovo ufficio (non ha cambiato lavoro, il suo capo ha cambiato sede). Poi alle 15:30 ho appuntamento con Baricchi per farmi dare gli ultimi incarichi del tirocinio. Per Natale sarà archiviata anche questa, fortunatamente.

Basta, vado che all'una devo essere al Buco del Signore.




permalink | inviato da ScarletMilk il 7/11/2008 alle 12:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Dimenticanze
post pubblicato in Diario, il 29 settembre 2008

MI STAVO DIMENTICANDO CAZZO! E' IL COMPLEANNO DI SILVIO! AUGURI SILVIO!
Fiùh...salvo in extremis....non si sa mai che sia sfigato perché non glieli ho mai fatto...




permalink | inviato da ScarletMilk il 29/9/2008 alle 23:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
pic nic urbani e ragazzi fidanzati
post pubblicato in Diario, il 27 settembre 2008

Resoconto di un venerdì sera quantomeno atipico. Mauro parte per Madrid domani, indipercui si è pensato di organizzare qualcosa. La pensata geniale l’ha avuta Pol: andiamo in qualche piazza e ceniamo lì! Location: piazza Sant’Alessandro, una delle piazze più belle di Milano, su cui si affaccia un palazzo esoso con giardino in cui vivono dei Moratti (non si capisce chi della famiglia, ma qualche Moratti abita lì). Stendiamo il plaid davanti al portale della chiesa e ci piazziamo lì, col barbone che ci gira intorno, mangiando il cous-cous alle verdure di Pol, il tortino alle zucchine e speck di Fede e i miei due tortini (uno ai carciofi e l’altro agli asparagi). Dopo un po’ però il barbone si fa molesto e comincia a mandarci a fanculo, nonostante gli avessimo offerto del cibo e del vino, urlando come un coglione. Verso le dieci sbaracchiamo, appena in tempo per vedere una volante della polizia parcheggiare e due poliziotti avvicinarsi per dirci che hanno ricevuto segnalazioni di disturbo della pubblica quiete. Alle dieci. In una piazza in centro che più in centro non si può. Vabbè, tanto stavamo sparecchiando, la poliziotta si dimostra comprensiva e ci augura una buona serata. Poi andiamo al Frida, nel quartiere Isola, dove troviamo un bordello allucinante. Ci sediamo al tavolo e noto subito un tipo al tavolo di fianco che non è bello ma molto, molto, molto, molto affascinante. E anche frocio, perché unico maschio al tavolo con tre femmine (e poi mi si è attivato il radar, che volete). Il mio proposito era “si fotta il limite di alcol nel sangue, al terzo Long Island vado là e ci provo” ma il tipo a metà del secondo si alza e se ne va con la sua corte di amiche. Lo so che sono in sciopero, ma sto ragazzo qua mi ispirava un casino. Al punto che voglio togliermi il dubbio e stamattina faccio una ricerchina veloce veloce, e lo trovo nella community frocia. Secondo voi il Grande Punta mi ha voluto bene? Secondo voi poteva andare per il verso giusto? Ovviamente no. Nel profilo ha scritto in coppia monogama. Mi sono girati i maroni, perché sto qua ascolta jazz e vorrebbe vivere a Berlino, cioè due cose fondamentali. Allora da oggi su facebook nel mio profilo troverete “status: engaged”. Sì, fidanzato. Con me stesso. Una coppia monogama. E vaffanculo.

son soddisfazioni eh...
post pubblicato in Diario, il 16 settembre 2008
Siore e siori, ecco a voi il messaggio che mi è arrivato oggi sulla community frocia. Sembra uno scherzo ma non lo è.



Oggetto: Nasce una nuova community all'interno di Me2!

Da oggi arriva FUCK Me2, per chi cerca sesso con una marcia in più!

Già da oggi è possibile aderire al gruppo!

Nuovi campi da compilare dedicati alla community: porno, viaggi, ospiti, porno, sex virtuale, cm, masturbazione...

Aderisci subito cliccando qui! Potrai poi cambiare ogni volta che lo desideri la tua community di appartenenza e tornare a Me2 base.

Ricorda che aderire ad un gruppo non diminuisce la tua visibilità nell'intera community di Me2, avrai però la possibilità di entrare in una versione personalizzata del sito di incontri più famoso d'Italia.

In poche parole.. meno sforzo per cercare chi fa per te



Colgo l’occasione per dirvi che sul pestaggio dei rom a Verona (vedi post precedente) oggi è apparso qualcosa su Repubblica. Qualcosa è successo, ma i carabinieri dichiarano di essere stati aggrediti appena entrati nelle roulotte.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fuckme2

permalink | inviato da ScarletMilk il 16/9/2008 alle 18:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
La legge di Murphy ha stracciato i maroni
post pubblicato in Diario, il 25 agosto 2008

Piccolo post di sfogo, ma altamente inutile e frivolo. Sono qui a Milano da solo come un pirla a cercare materiale su Lucian Freud per la tesina di storia dell’arte contemporanea, ma su internet non si trova una mazza. Quindi prendo e vado alla Sormani a curiosare, ma come al solito non ti danno in prestito libri se non sei residente in Lombardia. La tipa mi dice “vai nella tua biblioteca di quartiere a farti tesserare” e io le dico che la mia biblioteca di quartiere è proprio la Sormani visto che sto in zona 1, ma niente da fare. Maledetti razzisti emiliofobi. Ciò significa che le mie ricerche dovranno essere effettuate alla Panizzi a Reggio, cosa che posso fare anche perché ieri la Marzia mi ha comunicato che starà al Lago di Garda almeno fino a giovedì (dopo avermi messo il pepe al culo mercoledì scorso per chiedermi quando tornavo a Milano che dovevamo lavorare). Quindi credo che domani tornerò a casa, farò il “censimento socioedilizio” della zona della stazione affidatoci da Baricchi e mi chiuderò in biblioteca. Lato positivo: a San Polo d’Enza non ci sono zanzare e se ci sono ho le zanzariere. Ma, come sempre, c’è il lato negativo. E non è che devo rifarmi i 150 km per tornare indietro. Stranamente e inaspettatamente, l’appuntamento di ieri sera con lo strizzacervelli non è andato male come la legge dei grandi numeri mi suggeriva. Me li aspettavo diversi, gli psichiatri. Eravamo d’accordo di rivederci in settimana, ma evidentemente non succederà. A meno che non mi chiami ora dicendo “ciao sono uscito adesso dal Policlinico, ti va un aperitivo?”. Cosa che non succederà, perché c’è la legge di Murphy e perché è lunedì e gli aperitivi di lunedì non si fanno. Ci vuole pazienza.




permalink | inviato da ScarletMilk il 25/8/2008 alle 18:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Cornovaglia (e dintorni): resoconto fotografico
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2008

Hartland Peninsula, Devon
Bellissima, selvaggia...occhio alle strade strette però


Tintagel, Cornwall
Fintissimo il paesino, orrendo il finto maniero, costoso l'ingresso al "castello" (£4,70 per quattro muri), ma ne vale la pena per la lochescion straordinaria


Porthcurno, Cornwall
Credo che un giorno me la comprerò, questa spiaggia, e manderò a fanculo i bagnini inculenti che non facevano fare il bagno. C'era un branco di delfini saltellante a 50 metri dalla riva!


Saint Michael's Mount, Cornwall
Occhio alle maree


Stonehenge, Wiltshire
Chiariamolo: è fantastico, ma è un po' una delusione perchè corredato di pullmann di giapponesi...e se magari ti ci facessero avvicinare un po' di più non farebbe schifo...non per farci sacrifici umani o attivare qualche richiamo per gli alieni...giusto per rendersi conto di quanto è grande...


Bristol City, Bristol
Inaspettatamente bella bella bella bella


Clovelly, Devon
E vabbè, la trappola per turisti c'è capitata. A parte il fiatone a tornare su, il villaggio sembra disneyland ma è sciaguratamente autentico.

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permalink | inviato da ScarletMilk il 13/8/2008 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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