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Autobiografia tragicomica
la ministra tace
post pubblicato in Politics, il 29 agosto 2009
Prima il signor Svastichella fa quel che fa, e ciò che ne consegue è il relativo arresto del gentiluomo e qualche parola di solidarietà dal Sindaco di Roma. Ma il gentiluomo in questione accusa la coppia che ha aggredito di aver commesso atti osceni, scatenando così la sua reazione di fronte a simili sconcezze (perbacco!).
Poi c'è il caso di Rimini, ma di questo se ne parla poco perché non fa audience.
Adesso salta fuori che una coppia gay di Caserta viene minacciata dai vicini, che li vogliono cacciare.
Infine mi vengono in mente un paio di cose, di quando stavo a Milano e leggevo la sezione locale dei giornali. Ricordo della chiusura della libreria Babele, in seguito a qualche disagio finanziario, con i commenti compiaciuti dei proprietari dello stabile (contentissimi di liberarsi di una tale spina nel fianco.. pensate un po', una libreria gay!) - ma pare che abbia riaperto altrove. E poi ricordo anche di aver letto della chiusura di un club per soli uomini, ma non ricordo il nome. Cercherò nella rete. Però mi ricordo che tale locale era stato chiuso in seguito alle ripetute lamentele di un residente nel palazzo, che chiamava in continuazione le forze dell'ordine (espressione che odio, ma non ricordo se c'entrassero i Carabinieri o la Guardia di Finanza). E che le forze dell'ordine in questione alla fine avessero chiuso il locale con la scusa di atti osceni in luogo pubblico, mettendo in campo il sistema di tesseramento dell'arcigay.
Ah, ricordo solo ora mentre scrivo. C'era stata anche la chiusura temporanea dello storico Lelephant, in seguito ad una retata e conseguente annotazione dei nomi dei frequentanti.
E l'aggressione a Brera, in pieno centro.

Non credo si possa parlare di "emergenza omofobia", ma se il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna, con rispetto parlando, non si degna neanche di aprir bocca... beh non stupiamoci se l'ondata di omofobia arriva davvero, supportata da certi sostenitori della lega (vedi la telefonata a Radio Padania), della destra estrema e, last but not least, del centro cattolico e del PD (che non si esprime, as usual).


Aggiornamento: ho trovato l'articolo sul locale in questione, è a questo link, che per oscuri motivi non riesco ad inserire in un collegamento ipertestuale.... http://www.arcigay.it/milano-chiuso-dalla-polizia-locale-arcigay

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permalink | inviato da ScarletMilk il 29/8/2009 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
il Giornale
post pubblicato in Politics, il 26 ottobre 2008
Navigando sulla rete, come al solito mi ritrovo a fare il giro dei blog. Arrivo sul blog di River e trovo la notiziona del Giornale. Vi prego di leggerla perché merita davvero.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=300923

A proposito di tale stronzata, ho pure scritto una mail alla persona che l'ha firmata (che non ho capito se si chiama Gaia Cesare o Cesare Gaia, vai a sapere quale cazzo è il nome e il cognome), che vi allego. Se qualcuno si sentisse in vena, la mail del(la?) giornalista è pubblicata in fondo all'articolo.

Buon giorno,

ho letto l'articolo sulla Cristoterapia e la guarigione dall'omosessualità seguendo le teorie di Nicolosi.
Nell'articolo si parla dei gay come una comunità di drogati, superficiali e frivoli, che fanno sesso non protetto con sconosciuti e che alla fine si prendono pure l'aids. Roba che i gruppi estremisti cattolici scrivevano negli anni 90, parole discriminatorie e insensate. Possiamo capire il punto di vista della persona intervistata, possiamo darle spazio su un giornale, ma una vera informazione non si deve limitare ad un articolo di propaganda. Considerando che credo ci siano pochi omosessuali che comprano il Giornale, non credo che il vostro articolo si rivolga a loro. Mi chiedo allora: perché scriverlo? Per dare argomenti alle persone che già attaccano la comunità omosessuale in quanto tale? Per fare propaganda alle politiche della Chiesa Cattolica? Perché nel 2008 è ancora possibile leggere che i gay sono delle persone frivole, senza morale, senza cervello, sbagliati, malati? Non scrivo per dire che gay è bello, so benissimo che la realtà è diversa (proprio perché la vivo sulla mia pelle), ma per esprimere il mio sdegno nel veder pubblicati simili sproloqui senza informazione preventiva. Pubblicate l'intervista a Luca, ma dite anche chi è Nicolosi e magari intervistate qualche psicologo super partes.
Se l'intento era dire che i gay possono guarire ma seguono uno stile di vita deviato.. beh congratulazioni, il messaggio è passato. Personalmente sono amareggiato, non tanto per l'omofobia di fondo che caratterizza questo indefinibile pezzo giornalistico, quanto per il fatto che molta gente lo leggerà e crederà veramente in quello che c'è scritto. E per me, per la comunità gay, sarà sempre più difficile vivere. Un passo alla volta, un articolo alla volta, ci ributterete nella clandestinità. Allora potrete far finta che non esistiamo e fregarvene. Proprio come Ahmedinejad.

Con l'augurio che in futuro adottiate una maggior consapevolezza in ciò che scrivete,

Villa Mattia

P.S. Un consiglio: andate a intervistare i giovani, senza chiedere loro l'orientamento sessuale. Scoprirete che il disagio del signor Luca, i festini a base di coca e sesso e la superficialità non sono una prerogativa dei gay.


AGGIORNAMENTO: la giornalista (ebbene sì, si chiama Gaia di nome e Cesare di cognome) mi ha risposto allegandomi la pagina del Giornale intera, completa di interviste a due psicoterapeuti (uno favorevole e l'altro contrario). Grazie alla gentile Gaia Cesare per la disponibilità, ma resta il fatto che il suo articolo metta in luce solo i lati positivi del cambio di stile di vita tacendo sui risvolti spesso tragici che le terapie nicolosiane hanno sulla psiche dei soggetti trattati.
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