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Autobiografia tragicomica
ciao
post pubblicato in Personals, il 13 ottobre 2009
Non credo ci siano parole adatte a certi momenti. Non ne ho parlato ieri perché di fatto non sapevo cosa dire, ma oggi ho metabolizzato il fatto e posso salutarti a modo mio.
Non accetto il tuo gesto, ma conoscendoti posso comprenderlo. Certamente, per essere arrivata a una decisione così drastica come gettarti nel vuoto e volare per più di cento metri, dovevi essere proprio stanca. Esausta di quella famiglia ipocrita che per troppo tempo ha finto che tutto fosse perfetto prima di sgretolarsi sotto il peso delle cose non dette. Esausta di quella vita che non ti ha dato molto. Esausta di dover fare i conti con un passato che ti avrebbe resa indesiderabile agli occhi delle persone "normali". Esausta infine di quelle persone che ti hanno voltato le spalle, e che domani ci scommetto i maroni che saranno tutte lì a piangerti.
Domani verrò a salutarti, ma me ne andrò prima della cerimonia. D'altra parte, tu lo sapevi molto bene, sarebbe ipocrita da parte mia presenziare al tuo funerale.
Mi hai sorpreso, nonostante fosse un pezzo che non ci si sentiva. Eri sparita, ti eri creata una tua vita (come me d'altronde, anche se per motivi differenti). L'ultima volta che ci siamo sentiti mi chiedevi di non dire a mia madre (e di conseguenza alla suora) dove ti trovavi, per evitare di tornare in quella comunità dove ti legavano e ti picchiavano.
Spero che dove sei ora nessuno ti leghi o ti picchi più. Lo spero davvero.
Ricordando l'infanzia e l'adolescenza, con un po' di amarezza, ti saluto.



permalink | inviato da ScarletMilk il 13/10/2009 alle 15:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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