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Autobiografia tragicomica
epifania
post pubblicato in Diario, il 10 settembre 2009
Sto ridendo di gusto leggendo un simpatico articolo di un importante quotidiano nazionale, che riporta una lettera del Vaticano a tutte le conferenze episcopali del mondo (ma in modo particolare a quella di un determinato paese). Lettera in cui la frittata viene rigirata con abilità straordinaria, dicendo che l'ora di religione nelle scuole non può essere un'ora in cui si spiega l'idea platonica di Religione (quella con la maiuscola, che comprende di conseguenza tutte le religioni del mondo) perché questo significherebbe discriminare (avete letto bene, discriminare) chi crede in una religione in particolare, in questo caso il cattolicesimo. Sì perché i genitori hanno dei valori che vogliono trasmettere ai figli, per cui se arriva il primo stronzo a spiegare che esistono altre religioni e magari commette il peccato mortale di dire che non esiste una religione giusta e una sbagliata, può succedere che nelle testoline dei giovini virgulti si crei della confusione.
Si parla di "indirizzo educativo che i genitori e la Chiesa intendono dare alla formazione delle nuove generazioni". Quindi si suppone che tutti i genitori d'Italia siano d'accordo. Siamo tutti cattolici, quindi? Siamo tutti italiani, di conseguenza siamo tutti cattolici? Parrebbe di sì.
Tu pensa, sono cattolico. E mica lo sapevo io.

(scena 1; nello studio del prete)
[san polo d'enza, italia, un settembre di qualche secolo fa] 
(tipo nei peggiori telefilm, quando sullo schermo le lettere si stampano stile macchina da scrivere)
Prete: "secondo me sei un ragazzo molto solo"
Io: "non credo proprio... il fatto che non frequenti più la parrocchia da anni non significa necessariamente che io sia solo"
Prete: "e dimmi, quali sono i tuoi interessi?"
Io: "ah ne ho tanti, molteplici e diversificati... ma non credo che le interessino"
Prete: "e con il tuo spirito? ogni essere umano ha bisogno di alimentare il proprio spirito"
Io: "ho la fortuna di avere un'ottima professoressa di filosofia"
Prete: "stai attento alla filosofia, anche le brigate rosse hanno iniziato così, rinnegando Dio in nome della filosofia"
Io: "se io sono un brigatista lei è una grandissima testa di cazzo. Ora, se mi vuole scusare, devo andare a crogiolarmi nella mia solitudine leggendo Marx"
(esco sbattendo la porta)

Ecco, credo che questo basti per dire che non sono cattolico.
Ma quindi non sono neanche italiano?
Epifania!

(questa frase viene aggiunta dall'odioso senso del dovere di chi tiene questo blog, che al momento sta saltellando in cucina gridando "Non sono italiano! Il mio Presidente del Consiglio non è un mafioso ipocrita puttaniere che si crede superman!" alternando risatine isteriche a guaiti di gioia)



permalink | inviato da ScarletMilk il 10/9/2009 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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